Il Rettore ci scrive:
“Cari ragazzi, l’affissione selvaggia dei vostri manifesti elettorali sta compromettendo il decoro del nostro campus. Pur in mancanza di un apposito regolamento (che auspico possa essere messo a punto quanto prima) vi sollecito ad operare con responsabile autocontrollo, limitando le affissioni ad un ragionevole impegno degli spazi comuni, nel rispetto che il ruolo del campus impone. In caso contrario, mi vedrò costretto a prendere provvedimenti.
Molto cordialmente Nicola Costantino”
Tocco di classe del restyling del Politecnico, quindi, sono stati i manifesti accuratamente posizionati in tutto l’Atrio coperto, con una precisione certosina, degna dell’ultima campagna elettorale di uno dei più remoti paesini dell’entroterra pugliese. Un’opera di “attacchinaggio” selvaggio che, per fortuna, ha risparmiato le retine di alcuni studenti daltonici che si fidano soltanto delle competenze delle rappresentanze, piuttosto che di una gettata di colori del tutto inutile, o utile a far da toppa alle loro lacune. Peccato che tutto questo durerà soli pochi giorni, effimero come la bellezza di una rosa e come il loro impegno da rappresentanti.
Vorremmo proporvi uno spettacolo pirotecnico, ricchi premi e cotillons per le elezioni, nel tentativo di emulare queste prodezze, ma “sta la crisi” quindi continuiamo a fare quello che facciamo da sempre, essere dalla parte degli studenti e rappresentarli al meglio. “E scusate se è poco!” "...PuntoDuePuntiPuntoevirgola…. Ma si, fai vedere che abbondiamo!" (...anche noi!!)


