[DICAR] – CdD 10/05 – Consiglio di Dipartimento

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Il 10 maggio si è riunito il Consiglio del Dipartimento ICAR. La seduta si apre con alcune comunicazione di carattere generale del Direttore di Dipartimento, Claudio D’Amato Guerrieri: Si passa poi al punto più importante dell’ordine del giorno per noi studenti: l’Offerta Formativa 2013/2014. Facciamo una breve premessa… L’introduzione del DM 47 non solo porta nelle Università un nuovo sistema di controllo e assicurazione della qualità del Corsi di Laurea (CdL), ma stabilisce anche, attraverso criteri ben precisi, l’erogabilità stessa dei singoli CdL e i termini entro i quali è necessario stilare i Manifesti degli Studi dei CdL. Tutte le Università italiane, pertanto, sono chiamate a stilare i Manifesti degli Studi di tutti i CdL che si intendono erogare, rispettando i criteri stabiliti dal Decreto, pena la non attivazione dei CdL. ..Torniamo ora all’Offerta Formativa 2013/2014 Durante il Consiglio ci sono stati mostrati i Manifesti degli Studi del CdLM in Architettura e Disegno Industriale. Una volta giunti al momento della votazione, sebbene entrambi i Manifesti rispettassero i criteri per l’attivazione del CdL, noi rappresentanti di Azione Universitaria Politecnico, abbiamo preferito astenerci, perché non avevamo le competenze necessarie per poterci esprimere in merito e perché non avevamo mai partecipato alle Commissioni Didattiche nelle quali sono stati redatti i Manifesti. Essendosi astenuta dalla votazione la sola componente studentesca del Consiglio, entrambi i Manifesti sono stati approvati a maggioranza. Una volta arrivati all’esposizione e alla successiva votazione per l’approvazione del Manifesto degli Studi del CdLM in Ingegneria Edile-Architettura, noi rappresentanti di Azione Universitaria Politecnico, ci siamo astenuti ancora. Questa volta, però, con motivazioni decisamente diverse dalle astensioni precedenti (che sono state messe a verbale tramite apposita dichiarazione di voto). L’astensione, a dispetto del voto contrario,  nasce dalla consapevolezza che il Manifesto rispetta i criteri per l’attivazione del CdL, la sua redazione lo rende ulteriormente distinto dal CdLM in Architettura (dato l’inserimento di corsi statutari quali Dinamica delle Strutture) e, pertanto, lo caratterizza; ma alcune delle scelte che sono state fatte durante la redazione, non sono da noi condivise: ad esempio, la collocazione di alcuni corsi nei vari anni (Architettura Tecnica II, Fisica Tecnica Ambientale, Acustica, llluminotecnica), e l’assenza di altri corsi, che nel precedente ordinamento erano inseriti come corsi statutari, mentre ora, sono inseriti come corsi a scelta, (es. Organizzazione del Cantiere). Anche il questo caso, con la sola astensione della componente studentesca del Consiglio, il Manifesto è stato approvato a maggioranza. N.B. Dopo l’approvazione del Consiglio di Dipartimento, i Manifesti degli Studi devono essere sottoposti al parere di un Organo Collegiale, il Senato Accademinco, che ha, pertanto, l’ultima parola. Ultimo punto all’ordine del giorno era l’approvazione del Regolamento per i Trasferimenti in ingresso da altri CdL. Da quest’anno, ogni Dipartimento è chiamato a stilare un proprio regolamento per i trasferimenti di studenti in ingresso da altri CdL. Il Regolamento approvato in Dipartimento, riprende i regolamenti degli anni precedenti, ovvero: la collocazione dello studente nel relativo anno di frequenza, viene effettuata in base al numero di CFU che lo studente ha conseguito nel suo CdL e che gli viene convalidato nel CdL nel quale intende trasferirsi (Ing.Edile-Architettura, Architettura, Disegno Industriale).