
Mi sembra doveroso in qualità di delegato di Azione Universitaria Politecnico in Commissione Elettorale Centrale fare chiarezza sulle posizioni della nostra associazione sui ricorsi presentati e successivamente bocciati.
La prima cosa da sottolineare è il ruolo della CEC, essa ha il ruolo di valutare eventuali ricorsi sulle liste presentate, denominazioni, simboli o qualsiasi altra irregolarità e su anomalie nell'esercizio di voto degli studenti.
Azione Universitaria Politecnico ha presentato due ricorsi:
- Il primo sulla candidatura di uno studente iscritto da più di due anni fuoricorso in Consiglio di Amministrazione Adisu, potete leggerlo
qui.
- Il secondo sulle denominazioni improprie e sulla riconducibilità dei simboli dei nostri competitor in virtù della presentazione di più liste con nomi pressoché identici, potete leggerlo
qui.
Prima di entrare nel merito dei due ricorsi vorrei che siate voi studenti stessi a valutare
se sia legittimo o meno che due associazioni che si presentano insieme alle elezioni abbiamo tre referenti in CEC e AUP soltanto uno e che le votazioni siano messe a maggioranza con 8 persone votanti. Potete capire bene quanto si parta sfavoriti in una commissione composta al 40% da delegati di Associazioni parti in causa.
In riferimento al 1° Ricorso vi propongo le mie dichiarazioni citate testualmente dal verbale della Commissione Elettorale Centrale:
"Convengo con la Commissione che la Legge 240 del 30 Dicembre 2010 non legiferi in riferimento al Consiglio di Amministrazione A.Di.S.U. e che la legge Regionale n°18 del 27 Giugno 2007 all’Articolo 10 Comma f lasci l’interpretazione dei regolamenti ad ogni singola università.
Porto avanti tale istanza di ricorso in virtù di valutazioni fatte due anni fa prima delle elezioni studentesche per il biennio 2012/2014, in cui si valutò che dovessero essere incandidabili in CdA A.Di.S.U. tutti gli studenti iscritti oltre il 1° Anno FC. Dopo ampie valutazioni e conversazioni telefoniche con il Responsabile dell’Ufficio Elettorale, Dott. Giuseppe Cafforio, si era in prima battuta esteso a tutti gli studenti regolarmente iscritti al Politecnico di Bari il diritto di elettorato Passivo.
Durante la stessa giornata, il Dott. Giuseppe Cafforio, ha ritrattato la precedente segnalazione riportando tutto all’origine, cito dalla mail:
“Considerate le osservazioni pervenute da alcune associazioni studentesche e visto i trascorsi precedenti elettorali, a parziale rettifica di quanto precedentemente comunicato, si estende anche per il CdA ADISU la riserva dell'elettorato passivo agli iscritti
per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca dell' università.
Grazie,
Giuseppe Cafforio”
In seguito a tale comunicazione è susseguita un’ulteriore conversazione telefonica tra il Dott. Giuseppe Cafforio e il presentatore della lista Azione Universitaria Politecnico, Gaetano Maiorano, in cui si era pervenuti ad una conclusione poco chiara secondo cui, candidando eventualmente uno Studente dal 2° anno Fuoricorso, si potesse successivamente modificarlo qualora la candidatura fosse stata oggetto di ricorso.
Queste valutazioni, non essendo avvalorate da un regolamento che prevedesse tale possibilità, ci hanno spinti a non proporre candidature di Studenti dal 2° anno Fuoricorso. Azione Universitaria Politecnico risulta pertanto fortemente penalizzata rispetto alle altre liste in quanto rinunciataria di candidati di maggior visibilità in virtù delle comunicazioni ufficiali, in quanto fuoricorso e iscritti da più anni al Politecnico di Bari".
Durante la commissione Elettorale Centrale
mi è stato risposto che una mail non è materiale ufficiale e che il testo da noi riportato è stato inviato durante il fine settimana (come se nel fine settimana non valga il ruolo istituzionale di una determinata persona) , ma che successivamente siamo stati avvertiti di tale possibilità. Sostanzialmente per la CEC, una mail del Responsabile dell'Ufficio Elettorale inviata a tutte le associazioni risulta meno rilevante di una chiamata telefonica non tracciabile e di cui non si ha alcuna controprova dei contenuti.
Il risultato è stato una votazione a maggioranza con il sottoscritto unico a votare in modo favorevole.
In riferimento al 2° Ricorso vi propongo le mie dichiarazioni citate testualmente dal verbale della Commissione Elettorale Centrale:
L’Art. 6 Comma 4 del Regolamento Elettorale relativo alle norme che disciplinano le Elezioni Studentesche emanato con Decreto Rettorale n.192 del 25 maggio 2012 recita:
- "Ciascuna lista elettorale deve essere contrassegnata da un’unica denominazione, da un presentatore, da un motto o da un simbolo (cm 2 x 2) comunque atti alla sua identificazione e deve comprendere un numero di candidati non inferiore ad uno e comunque non superiore a quello degli eligendi maggiorato di uno".
L’Art. 6 Comma 5 del Regolamento Elettorale relativo alle norme che disciplinano le Elezioni Studentesche emanato con Decreto Rettorale n.192 del 25 maggio 2012 recita:
- "Qualora la denominazione o sigla di una lista sia confondibile con quella di una lista presentata in precedenza ovvero appaia scorretta o sconveniente, la Commissione Elettorale Centrale, di cui all’art.11, invita il presentatore ufficiale a modificarla entro tre giorni sotto pena di esclusione della lista dalle elezioni".
In riferimento all’articolo 6 Comma 5 risulta evidente dalle denominazioni e dai loghi presentati delle liste “Studenti Democratici e Link”, “Studenti Democratici” e “Link” che tali liste appaiano scorrette e confondibili in presenza di nomi identici e loghi quasi totalmente analoghi. A sostegno di quanto esposto, chiedo che venga allegato al verbale della Commissione Elettorale Centrale il foglio contenente i loghi delle suddette liste (vedrò di inserire qui a breve) , consegnato dal Responsabile dell’Ufficio elettorale, Dott. Cafforio, ai membri di questa commissione.
La teoria per cui tali liste non potrebbero presentarsi con queste modalità è data dal fatto che avendo a supporto due liste differenti per lo stesso organo si possano convogliare un numero maggiore di preferenze sugli organi centrali in cui è palese l’accordo elettorale ed in cui i nominativi e loghi sono riconducibili.
Inoltre risulta evidente la scorrettezza in questa stessa commissione, in cui Studenti Democratici e Link con tale conformazione hanno potuto presentare tre referenti anziché due o uno in caso di totale unificazione. Aggiungo che all’interno dello stesso organo collegiale quale il Dipartimento ICAR, le liste “Studenti Democratici e Link”, “Studenti Democratici” e “Link” si presentano con denominazioni e loghi riconducibili.
Anche per questo 2° Ricorso sono risultato l'unico favorevole su 8 votanti! Adesso avete molto più materiale per poter costruirvi un'idea che non sia d'associazione, ma sia personale.
Vi invito sempre a domandare, informarvi, confrontarvi! Siate padroni delle vostre scelte e delle vostre idee, mai schiavi di quelle altrui artatamente create per tirare acqua al proprio mulino.