Come vi avevamo già preannunciato, martedì 23 Febbraio si è svolta la seconda riunione della commissione, nominata appositamente dal Rettore, che ha il compito di valutare la difficile situazione del nostro corso di laurea e proporre una soluzione. Una precisazione è d’obbligo: la commissione è istruttoria e non deliberativa, pertanto sarà poi compito del Senato Accademico e successivamente del Consiglio di Amministrazione del Politecnico esprimersi sulle considerazioni e sulle proposte formulate dalla commissione.
Anche questa volta la discussione è stata lunga e molto articolata, ma può essere riassunta dicendo che nuovamente il Corso è apparso poco sostenibile per il Politecnico nella sua configurazione attuale, a causa delle scarse immatricolazioni di questi ultimi anni che sono andate via via diminuendo fino al minimo storico di quest’anno.
Pertanto le proposte formulate dalla commissione sono definitivamente due: a) chiusura del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura b) totale ristrutturazione del corso stesso, partita dal Direttore del Dipartimento ICAR Prof. Rocco, per la quale servono risorse economiche su cui sarà poi il Consiglio di Amministrazione ad esprimersi in una seconda fase. All'interno di questa proposta è da valutare anche il rinvio dell'eventuale decisione di chiusura del CdL all'A.A. 2017/18, in modo da analizzare l'andamento del Corso a seguito delle modifiche migliorative al percorso di studi apportate negli ultimi mesi. A breve, infatti, ci saranno grosse novità su regolamento tesi, tirocini formativi e propedeuticità. E’ stata anche valutata l’ipotesi di trasferimento del Corso in una delle sedi decentrate del Politecnico (Taranto e Foggia), ma è stata subito scartata per mancanza di quelle ingenti risorse economico-finanziarie che il trasferimento richiederebbe.Ancora una volta la Senatrice per AUP Gabriella Di Blasio si è, ovviamente, espressa assolutamente contraria alla chiusura del corso.
In merito a questo, riportiamo un sunto delle sue dichiarazioni in quella sede: “Non mi esprimerò in favore della chiusura e non credo che il fatto che il Corso di ingegneria Edile-Architettura sia più tecnico di quello di Architettura rappresenti un problema. E' vero, il cambio di ordinamento non è stato rivolto ad aumentare le materie caratterizzanti (riferendosi al fatto che una delle principali critiche mosse al nostro Corso è che il paniere di materie affini e integrative ha poco a che vedere con la classe di laurea a cui appartiene), ma non si può di certo associare la qualità a questo cambio. La situazione attuale è frutto di anni di caos e di gestione fallimentare di tutto l'Ateneo. Ci si è nascosti dietro il modo di fare e le scelte del Prof. D'amato, ma la realtà è che il corso è stato lasciato allo sbaraglio dal coordinatore, ma anche da tutto il dipartimento e dall'Ateneo stesso, che non è intervenuto quando la situazione era certamente meno drammatica. Il problema delle risorse, che effettivamente esiste, è dovuto anche alla gestione delle stesse. Per quanto riguarda i numeri delle immatricolazioni io non credo che siano scesi solo per la crisi nel settore. Partiamo dall'orientamento il CdLM non viene nemmeno citato. Se lo studente non ne conosce l'esistenza, ovviamente non lo sceglie e se non conosce la differenza rispetto agli altri due corsi, ancora meno! Vi faccio notare che questo corso di laurea è spesso molto chiacchierato all'esterno delle mura del Poliba, anche nelle università del nord, e non è di certo una bella pubblicità per il nostro Ateneo. E noi cosa facciamo? Lo chiudiamo! Io non me la sento di prendere una decisione del genere e PROPONGO DI RIMANDARE QUESTE VALUTAZIONI AL PROSSIMO ANNO ACCADEMICO, DOPO AVER TESTATO IL NUOVO ASSETTO DOVUTO AGLI ULTIMI SVILUPPI DEL CORSO.
Infine, a proposito della qualità del Corso, vi posso solo citare il caso di una studentessa del corso che quest'anno ha vinto un premio nazionale di architettura al quale hanno partecipato più di 100 tesi di laurea da tutta Italia, quindi se la ragazza è arrivata prima qualcosa deve voler dire.”
Spetta ora al Senato Accademico, che si riunirà a breve, valutare le due proposte formulate dalla commissione ed esprimersi in merito.
Noi continueremo come sempre a mobilitarci, determinati a tutelare il Corso in Ingeneria Edile - Architettura e la sua identità. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi di questa delicata vicenda!