Ieri, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione si sono espressi, con il voto contrario della componente studentesca, a favore della chiusura del corso in Ingegneria Edile- Architettura.
Precisiamo che è stata scartata anche l'ipotesi avanzata dai nostri Rappresentanti durante la Commissione di valutazione e negli Organi Centrali, di rimandare la decisione al prossimo anno accademico, poiché non è stata rilevata la volontà di investire risorse umane nel corso negli anni a seguire e, alla luce degli imminenti pensionamenti di alcuni docenti, il corso è sembrato insostenibile da parte del Politecnico.
Nella giornata di ieri, 8 Marzo 2016, si sono tenute le sedute di entrambi gli Organi Centrali del nostro Politecnico, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione.
Tra gli argomenti all'o.d.g. la sorte del CdL in Ingegneria Edile - Architettura.
La commissione, nominata appositamente dal Rettore con il compito di valutare la difficile situazione del nostro corso di laurea e di proporre una soluzione, sulla base degli interventi che si sono succeduti nelle due riunioni, rileva (verbale seduta del 23/02/2016):
"* L’esiguo numero di immatricolati rispetto alla numerosità di riferimento, il che è conseguente, in senso più ampio, da un fenomeno congiunturale che interessa il settore edile e delle costruzioni civili, aggravato localmente da una possibile scarsa attrattività del corso di studio
* una palese criticità derivante dalla carenza di docenza effettivamente disponibile in Ateneo appartenente ai SSD caratterizzanti il corso di studio
e ritiene di sottoporre al S.A. i seguenti due scenari.:
scenario A: a causa della riduzione dell’attrattività del percorso formativo nella classe LM4 Ingegneria edile architettura e per la criticità conseguente il numero dei docenti effettivamente disponibili la commissione propone la disattivazione del C.d.S. di ingegneria edile architettura a partire dall’anno accademico 2016/2017;
scenario B: con analoghe motivazioni la commissione propone di istituire una commissione di Senato, eventualmente integrata con docenti degli SSD caratterizzanti, che abbia il compito di ridefinire il C.d.S. valutando nuove strategie per la sua promozione e sua valorizzazione al fine di assicurare qualità ed efficacia dell’azione formativa mediante l’acquisizione di nuove risorse di personale docente;
Per completezza, si precisa che la commissione, nella elaborazione dei diversi scenari, ha ipotizzato anche l’eventuale erogazione del corso presso una sede decentrata (Taranto o Foggia), ma non ha ritenuto di proporre tale soluzione in quanto in parte sovrapponibile con lo scenario B, con l’aggravio di una criticità conseguente dal disagio legato ad una didattica svolta in sedi differenti da quella di Bari."
In proposito vi riportiamo la dichiarazione pronunciata in quella sede dalla Rappresentante degli Studenti in Senato Accademico per AUP Gabriella Di Blasio, che si è ovviamente ESPRESSA ASSOLUTAMENTE CONTRARIA ALLA CHIUSURA DEL CORSO:
"Di Blasio: Prende atto delle criticità del corso, in particolare il calo di immatricolati e la sostenibilità del corso da parte del Politecnico in termini di risorse, ma sottolinea la validità di un corso magistrale a ciclo unico riconosciuto a livello europeo. Si esprime, quindi, contro la chiusura del CdLM in ingegneria Edile Architettura. Specifica, inoltre, che non è esatto affermare che gli immatricolati scelgono il corso esclusivamente come seconda scelta ai corsi di Architettura e Disegno Industriale. Il percorso di studi, infatti, risulta “meno tradizionale” di quello in Architettura. Il problema delle risorse è un dato di fatto ed è fondamentale definire la direzione che l’Ateneo vuole intraprendere. Il fatto che il corso di Ingegneria Edile Architettura sia più tecnico del corso di Architettura non lo considera un reale problema. Certo, il cambio di ordinamento non è stato rivolto ad aumentare le materie caratterizzanti, ma non si può associare la qualità a questo cambio. La situazione attuale è frutto di anni di caos e di gestione fallimentare di tutto l'Ateneo. Ci si è nascosti dietro il modo di fare e le scelte del precedente direttore del Dipartimento ICAR, ma la realtà è che il corso è stato lasciato allo sbaraglio e l’Ateneo non è intervenuto quando la situazione era certamente meno drammatica. Per quanto riguarda i numeri fa notare che gli stessi certamente sono scesi a causa di una crisi nazionale del settore dell’edilizia, ma vanno valutati i fattori locali: l’orientamento svolto dall’Ateneo negli ultimi anni è stato poco efficace in riferimento al corso in Ingegneria Edile Architettura, a questo si aggiungono la citata gestione caotica del corso e le difficoltà degli studenti a portare avanti il proprio percorso per tutta la serie di problematiche più volte sollevate sia in ambito dipartimentale che in Senato Accademico. [...]
Gli immatricolati nell’a.a. 2015/16 sono 46 e va tenuto conto della cattiva pubblicità che ha caratterizzato il corso, anche fuori la nostra regione, in università della stessa area. Gli studenti attualmente iscritti non consigliano assolutamente l’iscrizione al Politecnico di Bari sulla base della propria esperienza personale. La sua proposta è di attivare il corso in Ingegneria Edile Architettura per l’a.a. 2016/17 e rimandare queste valutazioni al prossimo anno accademico, dopo aver testato il nuovo assetto dovuto agli ultimi cambiamenti."

