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Edilportale su Ing. Edile-Architettura

La nostra ricerca di dati concreti che dimostrino quanto la recente chiusura del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura sia una grave perdita per il Politecnico di Bari e per tutto il territorio, continua.

  Abbiamo raggiunto telefonicamente Ferdinando Napoli, Co-Founder e Presidente di edilportale.com S.p.A., società che gestisce l’omonimo portale di riferimento per l'edilizia italiana, che conta oggi 450 mila utenti registrati tra ingegneri, architetti e tecnici dei settori dell’edilizia e dell’architettura, per avere un parere sulla vicenda. Lui ed il suo socio in Edilportale, Enzo Maiorano, si sono laureati proprio presso il Politecnico di Bari in Ingegneria Edile con indirizzo “Progettazione Architettonica”, corso che è considerato il “fratello maggiore” del corso in Ing. Edile-Architettura. Nell’ambito della Sua esperienza lavorativa anche con Edilportale, Archiproducts ed Archiportale ha collaborato con laureati in Ing. Edile - Architettura? Qual è il suo parere? “Secondo quella che è stata la mia esperienza personale e lavorativa in questi anni, in cui ho fatto attività di impresa a Bari con Edilportale, abbiamo selezionato proprio dal Politecnico le principali risorse per lavorare con noi. Per noi l’attenzione rivolta ad un edile-architetto è sempre stata preferenziale rispetto a quella rivolta all’Ingegnere puro o all’Architetto puro, senza voler con questo sminuire la professione dell’Ingegnere Edile o dell’Architetto. Per quanto ci riguarda l’edile-architetto è un candidato che preferiamo agli altri, perché possiede quel compendio di nozioni tecniche e scientifiche dell’area dell’Ingegneria insieme a nozioni di carattere compositivo che provengono dall’Architettura. Per quello che facciamo noi e per come interpretiamo il mercato dell’Ingegneria e dell’Architettura con i nostri portali, la figura dell’Ingegnere Edile-Architetto è perfettamente centrata, quindi è motivo di valore e di preferenza. Lei si è laureato proprio presso il Politecnico di Bari, in Ingegneria Edile con indirizzo “Progettazione Architettonica”. Ritiene che un Corso di Studi di questo tipo le abbia fornito una preparazione valida ed adeguata per il mondo del lavoro? “Io ed il mio socio Enzo Maiorano ci siamo laureati al Politecnico di Bari come Ingegneri Edili, ma ci siamo in qualche modo contaminati molto con il mondo dell’Architettura, infatti l’attuale corso in Ingegneria Edile-Architettura nasce come evoluzione del nostro corso di Laurea in Ingegneria Edile con indirizzo “Progettazione Architettonica”. La preparazione che questo tipo di corso ci ha fornito ci ha consentito agevolmente di essere accettati in Erasmus e Master nel Regno Unito e in altre parti d’Europa essendo lì riconosciuti già come Architetti. Posso anche dire che quel “quid” di contaminazione tra edilizia e architettura ci è servito per quello che facciamo quotidianamente, perché in questi anni partendo da Edilportale siamo riusciti ad arrivare con Archiproducts al mondo dell’Arredamento e del Design, proprio grazie a un tipo di competenza trasversale che va dal sapere di questioni strutturali al misurarsi con la storia del Design.” Quindi, a posteriori, rifarebbe la stessa scelta? Assolutamente si! Non solo rifarei la stessa scelta ma, come dicevo prima, noi ora siamo in 80 in Edilportale e quando selezioniamo il personale, uno dei titoli di preferenza nel valutare i candidati è proprio il fatto che siano laureati in Ingegneria Edile - Architettura. La maggior parte dei collaboratori che abbiamo a lavorare con noi nell’area tecnica sono proprio “edili-architetti” laureati  in questi anni presso il Politecnico di Bari. Noi e loro siamo basiti di fronte alla notizia della chiusura del corso di laurea che a Bari ci ha fornito le figure più centrate rispetto alle nostre esigenze. Si parla tanto di connessione tra Università e mondo del lavoro, quello che è avvenuto è imbarazzante. Per fronteggiare la crisi nazionale del settore dell’edilizia, quali azioni dovrebbero, secondo lei, mettere in atto le Università italiane ed il Politecnico di Bari nello specifico? Ovviamente raccordare i propri corsi con il mondo del lavoro, capire quali figure saranno le più ricercate nei successivi 10 anni e cercare di preparare i propri studenti di conseguenza. Il corso in Ingegneria Edile-Architettura fa esattamente questo, almeno nel nostro ambito; mi sembra di capire che in altri Atenei d’Italia questo corso non sia così in sofferenza come accade invece al Politecnico di Bari, quindi ne deduco che non ci sia un problema di mercato del lavoro o di come questo percepisce la figura dell’Ingegnere Edile-Architetto. Non ritengo che per effetto della crisi nazionale del settore dell’edilizia possa diminuire l’attrattività solo della figura dell’edile-architetto; questo fenomeno dovrebbe riguardare anche l’Ingegnere Edile e l’Architetto. Il mondo dei tecnici in Italia è effettivamente inflazionato in questo momento ma in tutte le sue forme e figure profesionali, mi sembra strano mettere sul banco degli imputati proprio l’edile-architetto.