70 anni fa per circa 2 milioni di voti la repubblica vinceva sulla monarchia, questo evento ha segnato nel profondo la storia del nostro paese. In 25 milioni si misero in fila, emozionati e in paziente attesa, davanti ai seggi elettorali per esprimere il
proprio voto. Il referendum del 2 giugno 1946 fu anche il primo appuntamento, se si escludono le amministrative del 10 marzo dello stesso anno, in cui le donne esercitavano il diritto al suffragio; questo evento sancì un distacco netto con gli anni della monarchia e del fascismo e importante nella stesura della costituzione che avverrà di lì a poco. Anche uno dei padri costituenti, Piero Calamandrei, si è espresso riguardo uno dei temi a noi più vicini di recente:
“L’art.34 dice: ”I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. ”E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. E’ compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. primo- “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro“– corrisponderà alla realtà."
Quest'oggi hanno inizio le celebrazioni per la Festa della Repubblica a Roma e su scala nazionale; hanno preso il via alle 9.15, con la deposizione della corona d'alloro all'Altare della Patria con il presidente Sergio Mattarella. Poi 3700 tra militari e civili saranno impegnati nella "rivista" ai Fori Imperiali, senza dimenticare i passaggi della Pattuglia Acrobatica Nazionale e le Frecce Tricolori dell'aeronautica. Questo ci riporta alla mente i primi festeggiamenti per la festa della Repubblica Italiana avvenuti il 2 giugno 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma. All'epoca il cerimoniale comprese la passata in rassegna delle forze armate in onore della Repubblica da parte del Presidente della Repubblica; la manifestazione avvenne in piazza Venezia, di fronte all'Altare della Patria. A questo punto, dopo la deposizione della corona d'alloro al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, gli stendardi delle forze armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata dell'Altare della Patria e resero omaggio al Capo dello Stato con un inchino.
Noi di Azione Universitaria Politecnico vi auguriamo una buona festa della Repubblica.

