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Novità sulla Biblioteca Centrale

Per chi non lo sapesse fra i mille organi collegiali di questo Politecnico esiste anche il Consiglio Scientifico di Biblioteca. Faccio parte di questo consiglio da che ho mandato di consigliere di facoltà e in questi due anni ci siamo riuniti davvero poche volte.  Significativo (probabilmente) è stato l'ultimo incontro di pochi giorni fa durante il quale si è affrontata la problematica relativa alle destinazioni d'uso che ha oggi la biblioteca. Premessa: in un normale Ateneo (ma il discorso varrebbe anche per altri consessi) la biblioteca è quello spazio in cui recarsi per consultare un libro, una dispensa, una norma UNI, un manuale, un testo antico, un volume non più distribuito che non sarebbe possibile consultare in altro modo, vuoi per il suo costo elevato vuoi per la difficoltà nel reperirlo. Ad oggi però come ben sapete la situazione della Biblioteca Michele Brucoli (la biblioteca centrale della Prima Facoltà di Ingegneria) è praticamente insostenibile. Ci sono delle regole che a mio avviso non dovrebbero neanche essere scritte e che invece troppo spesso non vengono rispettate. In una biblioteca non si parla al telefono, non si mangia, non si chiacchiera, non si gioca a carte. In Biblioteca si consultano libri e si studia in assoluto e profondissimo silenzio nel pieno rispetto di chi come voi cerca solo concentrazione. Purtroppo però questa pare non essere una cosa così ovvia (almeno per alcuni di noi) e troppo spesso si è arrivati a spiacevoli situazioni che il Direttore Sottile ha dovuto affrontare di persona. Situazioni che fra persone civili non dovrebbero mai nascere. C'è da dire anche che le colpe non sono tutte degli studenti e chi tenta di scaricarle su di noi lo fa per qualche preciso motivo... Al politecnico non abbiamo praticamente più spazi studio. Non abbiamo più mostra progetti e i dipartimenti sono sempre più frequentemente chiusi:  una volta per riunioni, una volta per lavori, una volta per traslochi vari ed eventuali. Il problema della Biblioteca però al di la della mancanza di spazi studio va risolto. Come fare? La discussione è stata lunga ed articolata ed i pareri e le opinioni tanti e molto discordanti. Si va dal prof. Dassisti (presidente del Consiglio) che propone la suddivisione degli spazi: i "loculi" da adibire a studio serio da biblioteca ed i tavoli a studio meno serio e meno controllato (un pò alla fate ciò che volete). Poi c'è il parere del Direttore che invece vorrebbe semplicemente collaborazione da parte dell'Amministrazione con l'installazione di un servizio di videosorveglianza (il consiglio ha deliberato a favore già un anno fa) e magari un potenziamento del personale in modo da poter individuare qualcuno addetto al controllo ed al rispetto delle regole (almeno nella fase iniziale) ed infine anche il parere di uno studente (Giuseppe) che si è fatto carico di una raccolta firme portata all'attenzione del Consiglio per lo spostamento dell'orario d'apertura alle ore 8:00 così com'era fino a qualche tempo fa. Alla fine della discussione è emerso questo. L'orario di apertura resterà quello attuale ( anticiparlo non porterebbe ad alcuna soluzione in quanto per anni la biblioteca veniva aperta alle 8 e le problematiche erano identiche a quelle attuali). Cambierà però a breve la modalità d'accesso. Le porte verranno aperte contemporaneamente e ci saranno due responsabili (uno per aula) che vigileranno affinchè non si creino spiacevoli situazioni. NON SARA' ASSOLUTAMENTE consentito prenotare posti in numero maggiore di uno evitando così che ad entrare in biblioteca siano in 20 con posti riservati per 100 (ognuno ha diritto al proprio posto, non alla prenotazione di spazi per terze persone). Inoltre ad intervalli di tempo irregolari ed ogni qual volta ne avrenno la possibilità i dipendenti della biblioteca gireranno per le aule  e verificheranno il rispetto delle regole. Sarà compito loro segnalare eventuali disfunzioni e nei confronti di eventuali studenti poco attenti al rispetto altrui verranno presi i giusti provvedimenti disciplinari. Noi non siamo assolutamente per il passaggio ad un regime di dittatura e vigilanza ma non è neanche accettabile che accada ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Siamo per gli studenti, questo è chiaro, ma chi sono gli studenti? Crediamo che i primi a dover tutelare siano quelli rispettosi e che vedono calpestati i propri diritti. In questo caso sono quelli più colpiti, quelli che vorrebbero semplicemente sedersi in biblioteca per studiare in profondo silenzio! Vedremo come andrà con questa nuova soluzione e continueremo a raccogliere i vostri pareri anche su quanto accade in biblioteca.