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Questione 8 appelli: facciamo chiarezza!

Nelle ultime settimane si è creato un forte allarmismo in merito alla questione "8 appelli". Come tutti voi saprete è stato paventato uno scenario apocalittico per gli appelli a partire dal prossimo anno accademico.

Ma cosa c'è di vero? Cos'è successo in questi mesi? Proviamo qui di seguito a far chiarezza tentando di sintetizzare quanto più possibile e di arrivare subito alle conclusioni.

In questi mesi si stanno riscrivendo TUTTI i regolamenti del Politecnico a partire dallo Statuto (ormai quasi del tutto approvato) e a seguire (in ordine di importanza) con il Regolamento Didattico di Ateneo.

All'interno della commissione che si occupa della modifica di questo regolamento si sono create divergenze su molti fronti ma in particolare è stata portata all'attenzione degli studenti la proposta di eliminazione dell'articolo 18 comma 20 che prevede:

"Lo studente in regola con la posizione amministrativa può sostenere senza alcuna limitazione tutti gli esami nel rispetto delle propedeuticità e delle eventuali attestazioni di frequenza, previste dal regolamento del corso di studi, durante gli appelli fissati dalla struttura didattica competente che sono, di norma, in numero non inferiore ad otto, distanziati temporalmente l'uno dall'altro di un numero di giorni non inferiore a 15; per gli studenti fuori corso, invece, gli appelli hanno, di norma, cadenza mensile"

Il Consiglio degli Studenti (all'unanimità) ha chiesto di lasciare invariato l'attuale comma mentre il Consiglio della Prima Facoltà di Ingegneria si è limitato ad invitare il Senato Accademico (organo preposto all'approvazione definitiva del nuovo Regolamento) a recepire le richieste della componente studentesca (TUTTA!).

Alla luce di ciò, preoccupati dall'allarmismo diffuso dai nostri colleghi (unici rappresentanti presenti in Senato Accademico), abbiamo chiesto un incontro con il Rettore per capire quanto fossero fondate le preoccupazioni.

Il Rettore ci ha chiaramente detto che non è assolutamente sua intenzione ridurre le garanzie di cui oggi godono gli studenti.

Inoltre,  stando anche ai pareri di altri membri del Senato Accademico, ci pare di capire che l'idea del Rettore sia abbastanza condivisa pertanto, a meno di improvvisi ed inspiegabili avvenimenti, il Senato dovrebbe approvare le richieste mosse dalla componente studentesca tutta lasciando il su citato comma anche nel nuovo Regolamento Didattico d'Ateneo.

Alla luce di quanto detto pare ovvio che la questione sia stata accentuata con l'unico scopo di far propaganda elettorale.