Sebbene l’acronimo possa ricordare un simpatico spot pubblicitario, in realtà, l’AVA è un modello di valutazione che si fonda su un sistema di Assicurazione di Qualità delle Università Italiane uniforme che consente delle comparazioni a livello nazionale, tali da permettere agli Atenei di fissare degli obiettivi specifici e dei metodi per raggiungerli e monitorarli in modo autonomo.
Da dove nasce? L’AVA viene introdotta dalla legge 30 dicembre 2010, n.40, legge che, oltre a definire gli obiettivi e gli indirizzi strategici del sistema, individua nell’Agenzia nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), l’ente che ne verifica e valuta i risultati secondo criteri di qualità, trasparenza e promozione del merito.
Il sistema diventa attuativo con il D.L. n.19/2012 che comporta l’introduzione di un sistema di Accreditamento Iniziale e Periodico delle Sedi e dei Corsi di Studio universitari (CdS), di un sistema di valutazione e di Assicurazione della Qualità, dell’efficienza e dell’efficacia della didattica e della ricerca, di un potenziamento del sistema di valutazione, e di meccanismi volti a garantire incentivi alle università che abbiano conseguito risultati di eccellenza nell’ambito della didattica e della ricerca.
A come… Autovalutazione!
Punto di partenza del processo è il potenziamento delle attività di Autovalutazione e l’applicazione del sistema di Assicurazione della Qualità (AQ) della formazione nei CdS. Requisiti di sistema per l’AQ sono:
- l’adozione di una Scheda Unica annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) che possa essere consultabile online, in cui ogni CdS raccoglie informazioni relative agli obiettivi della formazione, quali domanda di formazione, risultati di apprendimento attesi, esperienza dello studente, risultati della formazione e organizzazione del CdS;
- l’attività di un Presidio di Qualità di Ateneo che assume un ruolo centrale per l’AQ regolando e verificando le attività periodiche di Riesame dei CdS, e assicurando il corretto flusso informativo da-e-verso il Nucleo di Valutazione e la Commissione Paritetica Docenti-Studenti;
- l’attività di Riesame, ovvero un processo che viene condotto annualmente sotto la guida del docente Responsabile del CdS e con la presenza di una rappresentanza studentesca, e che prevede un’attività di verifica e valutazione degli interventi mirati al miglioramento del CdS, di verifica e analisi degli obiettivi e dell’impianto generale del CdS.
Al termine del Riesame viene redatto il Rapporto Annuale di Riesame.
V come… Valutazione Periodica!
Ruolo importante assumono la Commissione Paritetica Docenti-Studenti e il Nucleo di Valutazione interno all’ateneo. La Commissione Paritetica Docenti-Studenti valuta se:
- il progetto del CdS mantiene le dovute attenzioni alle funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale;
- la qualificazione dei docenti, i metodi di trasmissione delle competenze, i materiali didattici, le aule, i laboratori sono efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento desiderati;
- i questionari relativi alla soddisfazione degli studenti sono correttamente utilizzati e analizzati;
- l’istituzione universitaria rende effettivamente disponibili al pubblico informazioni riguardanti ciascun CdS.
La Commissione, infine, esprime le proprie valutazioni e proposte di miglioramento e le trasmette attraverso la Relazione Annuale al Presidio di Qualità e al Nucleo di Valutazione interna entro il 31 gennaio di ogni anno.
Il Nucleo di Valutazione interna ha il compito di :
- valutare l’efficacia della gestione della AQ della didattica e della ricerca;
- accertare la persistenza dei requisiti minimi quantitativi e qualitativi per l’Accreditamento Iniziale e Periodico;
- accertare che gli organi di governo dei CdS e dell’Ateneo prendano effettivamente in considerazione le proposte formulate dal Presidio di Qualità e dalla Commissione Paritetica.
La Relazione Annuale viene poi trasmessa al MIUR e all’ANVUR entro il 30 aprile di ogni anno.
Per quanto concerne la valutazione della didattica, fondamentale è l’opinione degli studenti. Viene rilevata, infatti, l’opinione degli studenti frequentanti e non, dei laureandi, dei laureati e dei docenti, sulla didattica e sui servizi di supporto ad essa collegati. Ovviamente, in ogni fase del processo deve essere garantito l’anonimato delle opinioni rilevate.
La finalità principale del rilevamento dei livelli di soddisfazione di studenti e docenti, non è solo quella di completare il processo di monitoraggio della qualità del CdS, ma soprattutto quella di migliorare quei punti che risultano critici dai questionari degli studenti.
La valutazione degli studenti riguarda tutti gli insegnamenti attivati negli atenei e ha come oggetto l’organizzazione del CdS, l’organizzazione del singolo insegnamento, la docenza, il carico di studio, il materiale a disposizione, le strutture didattiche utilizzate, il grado di soddisfazione.
Viene valutata anche l’opinione dei docenti dei corsi su alcuni aspetti comuni alla valutazione degli studenti, quali organizzazione del CdS, organizzazione dell’insegnamento, carico di studio, materiale didattico, soddisfazione, sia per valutare la congruenza con i risultati ottenuti dalle valutazioni delle opinioni degli studenti, sia per facilitare la discussione nelle sedi competenti (Commissioni Paritetiche, Consigli di Dipartimento ecc.) di strumenti idonei alla eliminazione o all’attenuazione delle eventuali criticità riscontrate.
A come… Accreditamento!
Ultimo step del processo, ma non meno importante degli altri, è il sistema di Accreditamento della formazione universitaria che prende in considerazione fattori organizzativi e strutturali, la definizione di risultati attesi, la verifica di quelli effettivi e la loro corrispondenza con la domanda esterna di formazione o ricerca. Nello specifico, l’Accreditamento è un atto ministeriale che autorizza o non autorizza (Accreditamento Iniziale), conferma o revoca (Accreditamento Periodico) l’attività delle Sedi e CdS.
L’Accreditamento Iniziale comporta l’accertamento della rispondenza delle Sedi e dei CdS a indicatori specifici stabiliti ex ante dall’ANVUR; l’Accreditamento Periodico, invece, comporta la verifica della persistenza dei requisiti stabiliti dall’Accreditamento Iniziale, e prevede il controllo degli esiti della Valutazione Periodica.
Il mancato conseguimento dell’Accreditamento Iniziale preclude l’attivazione di una nuova sede o di un nuovo CdS, mentre per le sede e i corsi già esistenti, il mancato Accreditamento comporta la soppressione della sede o del CdS.
L’Assicurazione della Qualità, l’Autovalutazione, l’Accreditamento e la Valutazione Periodica non sono da intendersi come sistemi indipendenti, ma come facenti parte di un processo integrato suddiviso in fasi successive che interagiscono costantemente tra loro, con lo scopo comune di migliorare le singole istituzioni, nello specifico, e il sistema, a livello più generale.
L’aver esplicato quanto sopra, forse, potrà rispondere alle domande che alcuni di voi si pongono sulla compilazione dei Questionari della Didattica:
“Ma a cosa servono e dove vanno a finire i questionari della didattica? “- “Semplice perdita di tempo per rubare al prof. qualche minuto di lezione?” – “Semplice carta straccia sulla quale fare qualche scarabocchio perché tanto è anonimo e comunque non serve a niente?”
Ebbene no! Fanno parte di un sistema articolato e sono lo strumento attraverso il quale siamo chiamati ad esprimere la nostra opinione sulla qualità offerta dal nostro Politecnico. Pertanto, un consiglio che sento di dare a tutti noi studenti è proprio quello di cercare di spendere bene quei minuti riservati alla compilazione di tali questionari, al fine di avere una valutazione quanto più oggettiva e completa possibile!
Sebbene l’acronimo possa ricordare un simpatico spot pubblicitario, in realtà, l’AVA è un modello di valutazione che si fonda su un sistema di Assicurazione di Qualità delle Università Italiane uniforme che consente delle comparazioni a livello nazionale, tali da permettere agli Atenei di fissare degli obiettivi specifici e dei metodi per raggiungerli e monitorarli in modo autonomo.
Da dove nasce? L’AVA viene introdotta dalla legge 30 dicembre 2010, n.40, legge che, oltre a definire gli obiettivi e gli indirizzi strategici del sistema, individua nell’Agenzia nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), l’ente che ne verifica e valuta i risultati secondo criteri di qualità, trasparenza e promozione del merito.
Il sistema diventa attuativo con il D.L. n.19/2012 che comporta l’introduzione di un sistema di Accreditamento Iniziale e Periodico delle Sedi e dei Corsi di Studio universitari (CdS), di un sistema di valutazione e di Assicurazione della Qualità, dell’efficienza e dell’efficacia della didattica e della ricerca, di un potenziamento del sistema di valutazione, e di meccanismi volti a garantire incentivi alle università che abbiano conseguito risultati di eccellenza nell’ambito della didattica e della ricerca.
A come… Autovalutazione!
Punto di partenza del processo è il potenziamento delle attività di Autovalutazione e l’applicazione del sistema di Assicurazione della Qualità (AQ) della formazione nei CdS. Requisiti di sistema per l’AQ sono:
- l’adozione di una Scheda Unica annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) che possa essere consultabile online, in cui ogni CdS raccoglie informazioni relative agli obiettivi della formazione, quali domanda di formazione, risultati di apprendimento attesi, esperienza dello studente, risultati della formazione e organizzazione del CdS;
- l’attività di un Presidio di Qualità di Ateneo che assume un ruolo centrale per l’AQ regolando e verificando le attività periodiche di Riesame dei CdS, e assicurando il corretto flusso informativo da-e-verso il Nucleo di Valutazione e la Commissione Paritetica Docenti-Studenti;
- l’attività di Riesame, ovvero un processo che viene condotto annualmente sotto la guida del docente Responsabile del CdS e con la presenza di una rappresentanza studentesca, e che prevede un’attività di verifica e valutazione degli interventi mirati al miglioramento del CdS, di verifica e analisi degli obiettivi e dell’impianto generale del CdS.
Al termine del Riesame viene redatto il Rapporto Annuale di Riesame.
V come… Valutazione Periodica!
Ruolo importante assumono la Commissione Paritetica Docenti-Studenti e il Nucleo di Valutazione interno all’ateneo. La Commissione Paritetica Docenti-Studenti valuta se:
- il progetto del CdS mantiene le dovute attenzioni alle funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale;
- la qualificazione dei docenti, i metodi di trasmissione delle competenze, i materiali didattici, le aule, i laboratori sono efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento desiderati;
- i questionari relativi alla soddisfazione degli studenti sono correttamente utilizzati e analizzati;
- l’istituzione universitaria rende effettivamente disponibili al pubblico informazioni riguardanti ciascun CdS.
La Commissione, infine, esprime le proprie valutazioni e proposte di miglioramento e le trasmette attraverso la Relazione Annuale al Presidio di Qualità e al Nucleo di Valutazione interna entro il 31 gennaio di ogni anno.
Il Nucleo di Valutazione interna ha il compito di :
- valutare l’efficacia della gestione della AQ della didattica e della ricerca;
- accertare la persistenza dei requisiti minimi quantitativi e qualitativi per l’Accreditamento Iniziale e Periodico;
- accertare che gli organi di governo dei CdS e dell’Ateneo prendano effettivamente in considerazione le proposte formulate dal Presidio di Qualità e dalla Commissione Paritetica.
La Relazione Annuale viene poi trasmessa al MIUR e all’ANVUR entro il 30 aprile di ogni anno.
Per quanto concerne la valutazione della didattica, fondamentale è l’opinione degli studenti. Viene rilevata, infatti, l’opinione degli studenti frequentanti e non, dei laureandi, dei laureati e dei docenti, sulla didattica e sui servizi di supporto ad essa collegati. Ovviamente, in ogni fase del processo deve essere garantito l’anonimato delle opinioni rilevate.
La finalità principale del rilevamento dei livelli di soddisfazione di studenti e docenti, non è solo quella di completare il processo di monitoraggio della qualità del CdS, ma soprattutto quella di migliorare quei punti che risultano critici dai questionari degli studenti.
La valutazione degli studenti riguarda tutti gli insegnamenti attivati negli atenei e ha come oggetto l’organizzazione del CdS, l’organizzazione del singolo insegnamento, la docenza, il carico di studio, il materiale a disposizione, le strutture didattiche utilizzate, il grado di soddisfazione.
Viene valutata anche l’opinione dei docenti dei corsi su alcuni aspetti comuni alla valutazione degli studenti, quali organizzazione del CdS, organizzazione dell’insegnamento, carico di studio, materiale didattico, soddisfazione, sia per valutare la congruenza con i risultati ottenuti dalle valutazioni delle opinioni degli studenti, sia per facilitare la discussione nelle sedi competenti (Commissioni Paritetiche, Consigli di Dipartimento ecc.) di strumenti idonei alla eliminazione o all’attenuazione delle eventuali criticità riscontrate.
A come… Accreditamento!
Ultimo step del processo, ma non meno importante degli altri, è il sistema di Accreditamento della formazione universitaria che prende in considerazione fattori organizzativi e strutturali, la definizione di risultati attesi, la verifica di quelli effettivi e la loro corrispondenza con la domanda esterna di formazione o ricerca. Nello specifico, l’Accreditamento è un atto ministeriale che autorizza o non autorizza (Accreditamento Iniziale), conferma o revoca (Accreditamento Periodico) l’attività delle Sedi e CdS.
L’Accreditamento Iniziale comporta l’accertamento della rispondenza delle Sedi e dei CdS a indicatori specifici stabiliti ex ante dall’ANVUR; l’Accreditamento Periodico, invece, comporta la verifica della persistenza dei requisiti stabiliti dall’Accreditamento Iniziale, e prevede il controllo degli esiti della Valutazione Periodica.
Il mancato conseguimento dell’Accreditamento Iniziale preclude l’attivazione di una nuova sede o di un nuovo CdS, mentre per le sede e i corsi già esistenti, il mancato Accreditamento comporta la soppressione della sede o del CdS.
L’Assicurazione della Qualità, l’Autovalutazione, l’Accreditamento e la Valutazione Periodica non sono da intendersi come sistemi indipendenti, ma come facenti parte di un processo integrato suddiviso in fasi successive che interagiscono costantemente tra loro, con lo scopo comune di migliorare le singole istituzioni, nello specifico, e il sistema, a livello più generale.
L’aver esplicato quanto sopra, forse, potrà rispondere alle domande che alcuni di voi si pongono sulla compilazione dei Questionari della Didattica:
“Ma a cosa servono e dove vanno a finire i questionari della didattica? “- “Semplice perdita di tempo per rubare al prof. qualche minuto di lezione?” – “Semplice carta straccia sulla quale fare qualche scarabocchio perché tanto è anonimo e comunque non serve a niente?”
Ebbene no! Fanno parte di un sistema articolato e sono lo strumento attraverso il quale siamo chiamati ad esprimere la nostra opinione sulla qualità offerta dal nostro Politecnico. Pertanto, un consiglio che sento di dare a tutti noi studenti è proprio quello di cercare di spendere bene quei minuti riservati alla compilazione di tali questionari, al fine di avere una valutazione quanto più oggettiva e completa possibile!

